Liguria
    03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:35
    Società

    24 novembre: Genova e il jeans

    Nel 1989 una mostra ricorda l'origine e la tradizione tutta ligure della tela blu, che ha poi spopolato in America
    di Valentina Gregori

    È simbolo di americanità, ma nasce tutto a Genova. Il jeans qui veniva prodotto già secoli fa: come raccontano - in due puntate del 1986 della rubrica Martin Pescatore - la storica Elisa Coppola e il critico cinematografico Aldo Viganò, era una tela di cotone estremamente resistente, utilizzata non soltanto per il vestiario ed esportata col nome di "Geanes fustian", tanto rigida che doveva stare in piedi da sola, anche senza la persona dentro.
    In America nel Novecento il jeans spopola: i pantaloni cinque tasche sbarcano in Italia negli anni Cinquanta.
    Genova sottolinea con orgoglio la sua paternità, con eventi e mostre. Come quella che si apre il 24 novembre 1989 a Palazzo San Giorgio, intitolata "Blu, blu-jeans, il blu popolare".
    Vestivano di jeans i cowboys, i cercatori d'oro, ma anche i camalli del porto. Nell'Ottocento le donne spezzine, nel giorno di festa, indossavano gonne turchine. 
    Nella mostra di Palazzo San Giorgio, per la prima volta escono dalle collezioni private splendidi arazzi color indaco cinquecenteschi con scene della Passione di Cristo, che nel 2001 - acquistati dallo Stato - saranno collocati al Museo Diocesano.
    La tela jeans fu usata perfino per vestire le statuine del presepe di Palazzo Reale, commissionato da casa Savoia, completamente restaurato nel 2018.
    
    					

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