Liguria
    03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:35
    Ambiente

    Mar Ligure sempre più caldo

    In cinquant'anni la temperatura è cresciuta di oltre due gradi. E l'aumento è sempre più rapido. Lo confermano i dati di Greenpeace analizzati dai ricercatori dell'Università di Genova
    di Valentina Gregori

    L'aumento della temperatura delle acque del Mar Mediterraneo è certificato, drammaticamente, dai dati raccolti da Greenpeace insieme coi ricercatori del Distav dell'Università di Genova. Dal 2019 sono impegnati nel progetto Mare caldo, di cui è responsabile scientifica Monica Montefalcone, proprio del Distav, che ne parla in questo servizio.
    I primi riscontri sull'ultima estate - relativi per ora all'Isola d'Elba - parlano di un aumento medio di un grado e mezzo rispetto agli stessi mesi del 2020 a una profondità di 40 metri. Negli strati più profondi, solitamente più stabili, anche minime variazioni possono provocare grandi conseguenze, con specie un tempo abbondanti (come le gorgonie) in crescente difficoltà, soppiantate da specie aliene più amanti del caldo, se non decisamente tropicali. E quindi ecco apparire, sempre più numerosi, barracuda, pesci pappagallo e donzelle pavonine, l'alga invasiva Caulerpa cylindracea che sta sostituendo molte specie native sui fondali rocciosi del Mediterraneo. 
    Tra le otto aree marine protette già monitorate c'è quella di Portofino. Proprio poche settimane fa si sono aggiunte le Cinque Terre. Un passo importante, perché anche il Mar Ligure - dove ora si sta registrando un innalzamento della temperatura superficiale di mezzo grado ogni dieci anni - è molto fragile.
     
    
    					

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