Liguria
    03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:35
    Spettacolo

    17 novembre: Vittorio Gassman, a Genova compleanno e addio alle scene

    Nel 1998 è al Carlo Felice, dove riceve la cittadinanza onoraria. Il grande attore era nato a Struppa e tornava spesso e volentieri nella sua città
    di Valentina Gregori

    Il 17 novembre 1998 Vittorio Gassman è in teatro a Genova con il suo recital di commiato dalle scene, intitolato L'addio del Mattatore
    A Genova, Gassman aveva vissuto i primi cinque anni della sua vita: era nato il 1° settembre 1922 nel borgo di Prato a Struppa, che all'epoca era ancora comune autonomo. La sua famiglia abitava in via Benedetto da Porto: non è possibile però risalire a quale fosse la loro casa, perché nei registri dell'anagrafe non è riportato il numero civico. Lo stesso Gassman, in un'intervista, confidava di non ricordare nulla di Struppa, ma di avere diversi ricordi della sua primissima infanzia genovese.
    La figlia Paola nel 2005, cinque anni dopo la morte dell'attore, in occasione dell'inaugurazione di una targa commemorativa nel suo quartiere natale, raccontava come il nonno Heinrich, ingegnere civile tedesco di Karlsruhe, era approdato in Italia in cerca di moglie.
    Ancora bambino, Vittorio Gassman aveva lasciato Genova e infine si era stabilito a Roma, dove iniziò a recitare: i primi passi in teatro, che non lasciò mai, poi il successo cinematografico. Divenne, per tutti, "Il Mattatore".
    Tra i tanti progetti e interpretazioni che lo videro protagonista, anche la lettura della Divina Commedia di Dante, di cui ascoltiamo uno spezzone, tratto dal canto XXXIII dell'Inferno, quello di Branca Doria e dell'invettiva contro i genovesi.
    A Genova Gassman tornò più volte, come nel 1992, con il grandioso allestimento di Ulisse e la balena bianca durante le Colombiane. Considerava la città bellissima, misteriosa e un po' malinconica. 
    
    					

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