Liguria
    27 Gennaio 2022 Aggiornato alle 16:15
    Economia & Lavoro

    14 dicembre: San Benigno, da collina a centro direzionale

    Nel 1991 parte l'ultima fase di lavori, cominciati negli anni Venti con la nuova strada e passati attraverso la tragedia del '44
    di Valentina Gregori

    Il 14 dicembre 1991, con la posa della prima pietra, parte ufficialmente la seconda fase di San Benigno, complesso - secondo i costruttori - destinato a diventare il maggior centro direzionale urbano d'Italia.
    Sono passati settant'anni da quando fu presentato il progetto di risistemazione dell'area. All'epoca qui c'era ancora una collina a separare Genova da Sampierdarena. Venne realizzata una strada. Poi, durante la Seconda guerra mondiale, il 10 ottobre del 1944, quanto restava del colle di San Benigno fu squassato da una tremenda esplosione. Non si seppe mai il numero preciso delle persone che morirono in quel frangente, episodio della storia poco ricordato.
    I lavori per il nuovo centro partono quarant'anni dopo, il 4 maggio del 1984, e prevedono un investimento complessivo di 800 miliardi di lire.
    Nel corso degli anni sorgono le nuove torri, il Matitone, la Wtc. Poco verde, e tanti edifici e parcheggi.
    Nel 2001 si passerà a riprogettare il "nodo" stradale di San Benigno, punto nevralgico dove si incontrano autostrada, viabilità ordinaria e traffico del porto. Lavori complessi, la cui fine è ancora lontana. 
    
    					

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