Liguria
    27 Gennaio 2022 Aggiornato alle 15:06
    Cronaca

    11 gennaio: acciughe all'anisakis a Rapallo

    Nei primi giorni del 1992 il parassita viene trovato in diverse pescherie del Levante. In breve le vendite al mercato ittico crollano del 30 per cento
    di Valentina Gregori

    Il ritrovamento di alcune larve di anisakis in una partita di acciughe proveniente da Manfredonia, venduta in una pescheria di Rapallo l'11 gennaio 1992, scatena l'allarme in Liguria. I controlli che ne seguono portano a sequestri anche in alcune pescherie di Chiavari e Recco.
    L'anisakis è un parassita che può causare gravi infezioni gastrointestinali quando ingerito. Il suo ritrovamento fa clamore, e nel giro di poche settimane il ministero della Salute emana una circolare con una serie di raccomandazioni indirizzate a pescatori e commercianti. Ai consumatori viene consigliato di cuocere il pesce o di congelarlo per un certo numero di ore per avere la certezza di uccidere l'anisakis.
    Ma ci vogliono mesi prima che questo smetta di fare paura. E al mercato del pesce di Genova andrà in scena la protesta di grossisti e dettaglianti che, di fronte a vendite in calo fino al 30 per cento, bloccheranno l'uscita della Sopraelevata e le vie circostanti.
    
    					

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