Liguria
    26 Maggio 2022 Aggiornato alle 23:12
    Arte & Cultura

    7 aprile: nascita e rinascita del Carlo Felice

    Il teatro dell'opera di Genova, inaugurato nel 1828 dallo stesso re di Sardegna, viene distrutto dalle bombe. Solo nel 1987 parte la ricostruzione
    di Valentina Gregori

    Il teatro Carlo Felice di Genova fu parzialmente distrutto dalle bombe il 6 agosto del 1943: ne rimasero i muri perimetrali e il pronao. Il 7 aprile 1987 comincia la sua rinascita, con la posa della prima pietra del nuovo edificio: una data simbolica, perché proprio il 7 aprile di 159 anni prima era iniziata la sua storia.
    Narrano le cronache che quella sera del 1828 fu memorabile per la città. Nella piazza di San Domenico (oggi piazza De Ferrari), il teatro veniva inaugurato solennemente alla presenza dello stesso regnante di Savoia al quale era stato intitolato. Per l'occasione, il giovane musicista Vincenzo Bellini aveva composto l'opera Bianca e Fernando.
    Seguirono anni di splendore: vi suonò Paganini, lo frequentò Verdi, ne calcò le scene Sarah Bernhardt.
    Dopo i bombardamenti della guerra, venne il degrado. 
    Più volte i lavori sembrarono imminenti, poi ci furono polemiche sul progetto vincitore degli architetti Rossi, Gardella e Reinhart. Nel 1987, finalmente, inizia la ricostruzione.
    Per la posa della prima pietra, viene organizzato anche un galà, che vede sul palco del teatro Margherita un concentrato di stelle: Vittorio Gassman, Uto Ughi, Carla Fracci, Luciano Pavarotti.
    Il primo concerto nel teatro rinnovato - ma non ancora riscaldato - sarà trasmesso in diretta da UnoMattina il 18 dicembre 1990, al piano un tredicenne Andrea Bacchetti. La prima vera e propria del nuovo Carlo Felice andrà in scena il 18 ottobre dell'anno successivo, e sarà il Trovatore di Verdi.


     
    
    					

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