Liguria
    26 Maggio 2022 Aggiornato alle 23:12
    Trasporti & Viabilità

    10 maggio: il nuovo aeroporto di Genova

    Il Colombo nel 1986 assume il suo assetto definitivo. Era stato inaugurato nel 1962, dopo un lavoro immane per realizzare la pista in mare aperto
    di Valentina Gregori

    Il 10 maggio 1986 viene inaugurata la nuova aerostazione di Genova. Accorrono centomila persone: alla cerimonia ci sono anche il presidente del Consiglio Bettino Craxi e il cardinale Giuseppe Siri. Alla mattina, duecento bambini delle scuole genovesi ricevono il "battesimo dell'aria" su un Jumbo dell'Alitalia. Nel pomeriggio, il pubblico assiste alle acrobazie delle Frecce Tricolori e dei paracadutisti, e poi ci sono due grandi spettacoli serali: la rivista Paris Paris e il rock di James Brown.
    L'aeroporto Cristoforo Colombo esiste dal 1962, ma per 24 anni ha funzionato con una struttura provvisoria costituita da prefabbricati.
    La storia del volo a Genova era iniziata però molto prima, anche se all'inizio l'approccio era stato decisamente negativo: a soli cinque mesi dalla prima ascensione in aerostato, realizzata in Francia, il governo della città vietò qualsiasi tipo di volo. Col tempo però le cose cambiarono: Genova costruì il primo aerodromo d'Italia, il primo idroscalo, i primi aerei italiani
    L'idroscalo, nel bacino portuale della Lanterna, fu realizzato alla fine degli anni Venti. Nel '35 vi morì, in un incidente, Edoardo Agnelli, l'erede del fondatore della Fiat.
    Negli anni successivi vennero presentati diversi progetti per un vero e proprio aeroporto da costruire a Sestri Ponente; nel '38 cominciarono lavori poi interrotti dalla guerra e mai più ripresi.
    Soltanto nel 1954 si partì davvero, con un nuovo progetto. 
    Realizzare un aeroporto sul mare non era una soluzione del tutto nuova, ma a Genova l'idea si spinse dove nessuno aveva ancora tentato: un'opera interamente costruita in mare aperto ed esposta anche a violente mareggiate. Quasi otto milioni e mezzo di metri cubi di materiali di risulta furono trasportati e riversati in mare da mezzi ribaltabili acquistati dagli eserciti inglese e americano. La diga foranea fu costruita col materiale estratto dal colle di San Benigno, che fu completamente spianato. Fu un lavoro immane, condotto giorno e notte, e ultimato con tre mesi di anticipo rispetto al previsto, con una spesa di quasi dodici miliardi di lire.
    La pista d'atterraggio era lunga 2285 metri (oggi è 2916).
    Il Colombo divenne subito un punto di supporto per gli altri aeroporti del Nord Italia, quando questi venivano chiusi per nebbia o per neve.
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					
    						

    Altri video da Trasporti & Viabilità