Liguria
    04 Luglio 2022 Aggiornato alle 22:44
    Ambiente

    24 maggio: la Fiera del biotech e le contestazioni

    Nel 2000, un anno prima del G8, Genova ospita Tebio, mostra convegno sulle biotecnologie che provoca polemiche e una grande mobilitazione
    di Valentina Gregori

    Tebio, la prima mostra-convegno internazionale sulle biotecnologie a svolgersi in Italia, si apre alla Fiera di Genova il 24 maggio 2000, preceduta da giorni di polemiche. Sono numerose, infatti, le iniziative promosse da chi contesta le manipolazioni genetiche.
    La manifestazione si divide in due parti: da una la mostra, con 68 ditte che espongono, provenienti da sei Paesi; dall'altra il convegno, con 160 relatori da 21 Paesi. I campi di applicazione delle biotecnologie su cui si discute sono tre: la medicina, l'agricoltura e l'ambiente.
    Il clima è teso. Sei mesi prima c'è stata la "battaglia di Seattle", dov'è nato - tra scontri anche violenti - il movimento internazionale no-global e il mondo ha conosciuto i black bloc.
    A Genova viene ribadito più volte il carattere non violento della protesta. Il 25 maggio è il giorno del grande corteo, organizzato da 400 associazioni, prevalentemente pacifico ma turbato da atti di vandalismo contro la Banca di Roma e da disordini davanti alla Fiera del Mare. La situazione torna alla normalità quando i lavori di Tebio vengono, simbolicamente, sospesi per alcuni minuti.
    La mobilitazione ottiene, come risultato, l'annuncio da parte del Ministero della Sanità della nascita di un osservatorio sulle biotecnologie, che era tra le richieste dei promotori della manifestazione.
    TeBio si conclude il giorno successivo, con la promessa - poi non mantenuta - di trasformarsi in una mostra mercato biennale.
    
    					

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