Liguria
    04 Luglio 2022 Aggiornato alle 23:14
    Storie & Mestieri

    23 giugno: Anton Giulio e la dinastia dei Brignole Sale

    Nasce nel 1605: ritratto da van Dyck, sarà senatore e scrittore. I figli faranno erigere Palazzo Rosso. Ma in famiglia conteranno molto anche le donne
    di Valentina Gregori

    Era ricchissimo e potentissimo. Tanto che nel pieno del secolo d'oro in cui i Genovesi dominavano la scena commerciale, economica e culturale, a 22 anni Anton Giulio Brignole Sale veniva ritratto, come sua madre e sua moglie, da Antoon van Dyck. Nato il 23 giugno 1605, risiedeva nella villa d'Albaro che oggi ospita l'istituto delle Marcelline, dove riceveva letterati illustri come il savonese Gabriello Chiabrera. Senatore della Repubblica, figlio di doge, ambasciatore, fu scrittore di commedie, biografie e testi religiosi; a 44 anni, rimasto vedovo, prese i voti ed entrò nella Compagnia di Gesù.
    I due figli, Rodolfo e Giovanni Francesco, sottolinearono l'ascesa della famiglia ai vertici della nobiltà genovese costruendosi una nuova residenza nella Strada Nuova: Palazzo Rosso. Una dimora sontuosa con due piani nobili, che due secoli dopo Flaubert definiva "una delle più ricche di Genova", nonostante le statue non grandi, affascinato dai pavimenti e dai quadri.
    Poi venne - a inizio Settecento - Anton Giulio II, dalla vita breve e avventurosa: fu abile e splendido ambasciatore della Repubblica di Genova, che spendeva generosamente dall'immenso patrimonio dei Brignole Sale per impressionare la corte del Re Sole.
    Tra i Brignole Sale si contano anche donne notevoli. Maria Caterina, col padre ambasciatore a Parigi, era "la donna più bella di Francia". Sposò il principe di Monaco: da lei discende direttamente l'attuale Alberto II. Fu sua amica Anna Pieri, moglie di Anton Giulio III, detta "la Regina" per la magnificenza della sua vita mondana. Fu lei a far costruire il teatro nella Villa di Voltri.
    L'ultima Brignole Sale, Maria, sposò Raffaele De Ferrari, diventando Duchessa di Galliera. Donò alla città beni e palazzi: a lei si deve la fondazione dell'Ospedale Galliera e la nascita dei primi musei di Genova, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco.

     
    
    					

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