Liguria
    04 Luglio 2022 Aggiornato alle 22:44
    Sport

    2 giugno: la protesta contro l'Acna ferma il Giro d'Italia

    Succede nel 1988, quando maglia rosa è lo spezzino Podenzana. Storia delle altre tappe liguri corse nel giorno in cui si celebra la Repubblica
    di Valentina Gregori

    È un fatto straordinario quello che segna l'undicesima tappa del Giro d'Italia, il 2 giugno 1988. Sono gli anni delle proteste contro l'inquinamento provocato dall'Acna di Cengio, che chiuderà definitivamente solo undici anni dopo: e le proteste approdano anche al Giro. I manifestanti, circa duemila, occupano il traguardo: l'organizzazione decide di neutralizzare la tappa a circa due chilometri dall'arrivo.

    Quel giorno il Giro non entra in Liguria, ma il suo leader - da una settimana - è spezzino, dopo la vittoria nella semitappa a Rodi Garganico. Si tratta di Massimo Podenzana, 26 anni, da Bolano: perderà la maglia rosa ai piedi delle Alpi, vincerà poi una tappa al Tour 1996, e sfiorerà un nuovo successo al Giro nel '97, a quasi 36 anni: anche lì era il 2 giugno.

    Due giugno in cui la corsa rosa è passata altre volte dalla Liguria. 
    Nel 1969 Savona fu il teatro di uno storico colpo di scena. All'indomani della Parma-Savona, la maglia rosa Eddy Merckx fu squalificata per doping e pianse. Il mondo dello sport fu profondamente scosso: restò il sospetto di un complotto ai danni del belga. Quel Giro fu vinto da Felice Gimondi.
    Nel 1952, anno del quarto trionfo di Fausto Coppi, la Como-Genova se la aggiudicò Minardi. 
    Nel '54 si correva l'Abetone-Genova: il via era stato dato dall'olimpionico dello sci Zeno Colò, l'arrivo era allo Stadio della Nafta, l'attuale Carlini. Sulla Ruta, lo svizzero Koblet diede al campione del mondo Coppi oltre due minuti. Ma nel velodromo per primo arrivò il belga Hilaire Couvreur.
    
    					

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