Liguria
    08 Agosto 2022 Aggiornato alle 17:17
    Ambiente

    Animali esotici abbandonati, in Liguria trenta denunce ogni anno

    Dalle tartarughe ai parrocchetti, se liberati a rischio la biodiversità. E per gli animali selvatici allerta siccità e caldo. I responsabili del centro di recupero di Genova: "Sono in difficoltà, muoiono di sete"
    di Fabrizio Assandri

    Sono spesso una moda, ma poi c'è chi si stufa e li abbandona. Oppure scappano da recinzioni e giardini e finiscono in natura. O ancora, vengono sequestrati perché detenuti illegalmente. Sono gli animali esotici, un'attrazione pericolosa. Abbandonarli è un reato e inoltre si rischiano gravi danni all'ecosistema: possono entrare in competizione con le specie autoctone e creare squilibri all'ambiente. 

    Al centro di recupero animali di Campomorone, gestito dall'Enpa, finisce una parte degli animali sequestrati dai carabinieri forestali. In Liguria ogni anno sono una trentina le denunce per abbandono o detenzione vietata di animali esotici, alcuni perfino a rischio estinzione nel loro habitat e oggetto di mercato nero. Per altre specie è consentito l'acquisto, ma rispettando certe regole e requisiti.

    Ne abbiamo parlato con Davide Rufino, zoologo e operatore del Cras Centro recupero animali selvatici di Genova. In questo centro si curano soprattutto gli animali selvatici, che soffrono pesantemente la siccità e il caldo: "Quando arrivano qui - racconta Rufino - bevono come se non bevessero da mesi".
    
    					

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