Liguria
    04 Ottobre 2022 Aggiornato alle 11:52
    Ambiente

    Spettacolari foreste di coralli bianchi sui fondali del Mar Ligure

    Grazie a un robot filoguidato, i ricercatori dell'Università di Genova hanno filmato la varietà della vita e l'impatto dell'uomo a grandi profondità
    di Valentina Gregori

    Foreste sorprendenti a più di cinquecento metri di profondità, nel buio dei canyon del Mar Ligure di Levante. Le hanno riprese e studiate i ricercatori del Distav dell'Università di Genova, grazie al progetto Curiosity Driven e all'utilizzo di un Rov (Remotely Operated Vehicle), robot filoguidato in grado di filmare e prelevare campioni.
    Le foreste sono formate da coralli bianchi, che vivono in acque buie e fredde: fino ad ora se ne conosceva l'esistenza nel Mar Ligure dai frammenti che rimanevano nelle reti da pesca, ma si trattava per lo più di esemplari morti da migliaia di anni. Ora si è scoperto che ci sono circa nove chilometri di foreste di coralli vivi, in quattro zone del bacino di Levante. Al largo di Monterosso, Deiva e Portofino sono in buona salute: base per rare gorgonie che si trovano solo nel nostro mare e rifugio per cefalopodi e pesci di profondità, ospitano centinaia di specie diverse. Sul plateau di Genova, invece, è evidente l'impatto dell'uomo, coi danni lasciati dalle reti a strascico e dalle lenze disperse.
    Un altro problema è rappresentato dalla plastica che cade sul fondo e soffoca i polipi.
    Si tratta insomma di un ecosistema spettacolare, ma delicatissimo e bisognoso di tutela.

    Nel servizio, montato da Niroshan Tomatis, l'intervista alla ricercatrice Marzia Bo
     
    
    					

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