Liguria
    04 Ottobre 2022 Aggiornato alle 12:41
    Arte & Cultura

    Cristo degli Abissi, pulizia in profondità

    Un'idropulitrice per effettuare una pulizia accurata della statua collocata nel 1954 a San Fruttuoso di Camogli a 18 metri di profondità.
    di Enzo Melillo

    Quando si dice "un intervento in profondità". È stato questo, in tutti i sensi, il restauro della statua del Cristo degli Abissi, collocata nel 1954 sul fondale della baia di fronte a San Fruttuoso di Camogli, a 18 metri di profondità. Il bronzo con cui è stata realizzata dallo scultore Guido Galletti si è deteriorato negli anni non solo per le incrostazioni degli organismi marini, ma anche perché assottigliato dai tanti colpi di spazzola metallica con cui era stato ripulito. A indebolirlo ulteriormente, le correnti galvaniche. Era più che mai necessario un recupero appropriato. Ed è stato eseguito con un'idropulitrice, sulla statua e sul suo basamento, in un gioco di squadra che ha coinvolto i sommozzatori di Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco, con il supporto della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure. 
    A dare le indicazioni su come procedere, la Soprintendenza, con Alessandra Cabella
    Realizzata con la fusione delle medaglie di Caduti donate dalle mamme e dalle vedove, e con medaglie di atleti, parti di navi, eliche, campane e cannoni, la statua del Cristo degli Abissi è un tributo alla memoria delle vite perdute in mare, uno dei simboli della tradizione e della devozione. Alta due metri e mezzo, pesa 260 chili. Era stata posta sul fondale di San Fruttuoso di Camogli da Duilio Marcante e altri pionieri della subacquea ligure. E non a caso questo è il punto che registra il maggior numero di immersioni nel Mediterraneo.
    
    					

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