4 ottobre: la demolizione del Meccanico Ansaldo
Chiuso dopo il referendum sul nucleare, dal 1999 lo stabilimento scompare a poco a poco per fare spazio al centro servizi della Fiumara
Sono da poco passate le 13 del 4 ottobre 1999: decine di cariche esplosive deflagrano per abbattere l'edificio che ospitava uffici, spogliatoi e magazzini dell'Ansaldo alla Fiumara. È l'avvio di una delle più ampie riqualificazioni urbanistiche realizzate in Liguria.
Si tratta dei luoghi dove l'Ansaldo era nata, un secolo e mezzo prima, ed era cresciuta fino a diventare, al termine della Prima guerra mondiale, la più grande industria italiana, che contava circa 70mila dipendenti. Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, ci fu la riconversione al nucleare: il disastro di Černobyl' e il successivo referendum, nel 1987, decretarono però la fine del glorioso Stabilimento Meccanico, che venne abbandonato.
Nel 1995 l'Ansaldo presentò il suo piano di riconversione dell'area, dove avrebbe trovato spazio - tra le altre cose - anche la facoltà di ingegneria dell'Università. Un piano destinato a subire diverse modifiche.
Nel '99 partono le demolizioni, tanto spettacolari che una entra addirittura in un film: Proibito baciare, di Nicola Di Francescantonio. Questa fase si conclude nel 2001, con la quarta e ultima implosione: quella della mensa Ansaldo, all'inizio di dicembre. Meno di due settimane più tardi viene inaugurato il nuovo centro commerciale. Per il PalaSport bisognerà attendere ancora un paio d'anni: il primo evento che ospiterà, nell'ottobre 2003, sarà il monumentale musical Notre-Dame de Paris.