La versione di Scalco: "Non sono razzista". Un nuovo video con l'arco alla finestra
Il 63enne è stato interrogato dal gip che ha disposto la convalida dell'arresto. L'accusa per la morte di Javier Alfredo Miranda Romero è di omicidio aggravato da odio razziale
"Non sono un razzista, ho perso la testa perché sono stato provocato. Li volevo intimidire". Così Evaristo Scalco ha contestato davanti al gip l'accusa di omicidio volontario aggravato dall'odio razziale e dai futili motivi. Un'ora e mezza di interrogatorio di garanzia per il 63enne maestro d'ascia che nella notte tra martedì e mercoledì ha imbracciato l'arco e dalla finestra di casa sua, in piazza Defranchi, nel cuore dei vicoli di Genova, ha scoccato la freccia che ha ucciso il peruviano 41enne Javier Alfredo Miranda Romero. Il gip Matteo Buffoni ha convalidato l'arresto e disposto la custodia in carcere.