Riapre il punto nascite di Sanremo. Asl1 raddoppia con quello di Imperia

Dal 15 febbraio 5 mamme hanno scelto il reparto ristrutturato del Borea, chiuso durante la pandemia nel 2020

Una sala all'apparenza demedicalizzata, una sorta di “casa del parto” per le donne che non hanno particolari necessità mediche, c'è una vasca per il travaglio in acqua , la cromoterapia, una poltrona slash, innovativa che consente varie posizioni per il parto.

Sono solo alcune delle novità del nuovo punto nascita al Borea di Sanremo, nato dalla sinergia tra Asl1 e Gaslini (per la parte pediatrica). Completamente ristrutturato, attivo dal 15 febbraio, già 5 i bambini nati. Si affiancherà a quello di Imperia, unico punto della provincia dal 2020, a causa dell'emergenza covid.

Da una parte l'esigenza di un numero minimo di nascite, almeno 500 meglio 1000 per struttura, da parametri ministeriali, dall'altra la necessità di coprire territori vasti e articolati. 

18 ostetriche, 6 oss le note difficoltà nel trovare specialisti. Anche in questo caso si è fatto ricorso a medici esterni di cooperative

Tra il 2020 e oggi, 1199, 1236, 1135 nascite, erano 1700, 15 anni fa, il trend segue quello demografico, ma in questi numeri anche la sfida per il futuro che potrebbe essere di nuovo condiviso nel progetto di ospedale unico a Taggia

Nel video le interviste a Maria Elena Galbusera, direttore generale dell'Asl 1 e al dott. Pierluigi Bracco, direttore ostetricia e ginecologia Asl1.