Gallerie di Moneglia chiuse, i residenti chiedono chiarezza su tempi e finanziamenti

Raccolta firme in vista dell'assemblea pubblica convocata dal Comune

550 firme di residenti che sono diventate 1800 on line tra proprietari di seconde case e turisti per chiedere chiarezza sull'avanzamento dei lavori alla gallerie di Moneglia alla vigilia dell'assemblea pubblica convocata dal Comune.

Per il completamento di tutto il tratto, affidato ad Anas, la parte più delicata è la parte a mare, servono tra i 30 e i 40milioni, finora ne è stato erogato meno di un decimo. Quanto è realistica quindi, chiedono gli abitanti, la notizia della riapertura per Pasqua 2027.

I finanziamenti stanziati finora hanno consentito infatti parziali riaperture: con un milione e mezzo, della prima galleria da Sestri e di altre tre da Moneglia fino al campeggio. Cui se ne aggiungono altri due stanziato dalla Regione per la messa in sicurezza degli impianti nel primo tratto della galleria tra Moneglia e Deiva in modo da ripristinare il transito carrabile fino ai 130 alloggi oggi raggiungibili solo a piedi. Sul resto, certezze non ce ne sono.

Altro potenziamento, quello del servizio ferroviario: dieci treni hanno aggiunto la fermata a Moneglia nel tratto Genova-La Spezia e ritorno. Ma è una risposta solo stagionale, quindi insufficiente.
E l'alternativa restano le provinciali, SP 68 e 55 le più battute, che però comportano circa mezz'ora in più di viaggio.

 

Nel servizio, interviste a: Raffaele Vernengo, portavoce cittadini firmatari; Claudio Magro, sindaco Moneglia