Lombardia
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 23:27
Cronaca

Saluti Romani al Cimitero Maggiore di Milano, assolti dalla Cassazione

Il 25 aprile 2016 in 300 si erano presentati al Campo X dove sono sepolti i morti della Repubblica sociale di Salò. Per la Cassazione il "saluto commemorativo" non costituisce reato
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I saluti romani al Cimitero Maggiore di Milano
Si erano presentati in 300 la mattina del 25 aprile 2016 al Campo X del Cimitero maggiore di Milano, dove sono sepolti i morti della Repubblica sociale di Salò, al termine della cerimonia avevano gridato "Presente!" con il braccio teso nel tipico gesto del saluto fascista.

Nei giorni seguenti alcuni dei partecipanti erano stati identificati dalla Digos e denunciati per violazione dell'art. 2 della legge Mancino. Tra i quattro rinviati a giudizio il leader del movimento Lealtà e Azione Stefano del Miglio. Assolti in primo grado dal Tribunale di Milano, in appello la sentenza si era ribaltata arrivando alla condanna dei 4 a 2 anni e 10 mesi di reclusione.

La Cassazione ha definitivamente annullato le condanne definendo il principio per cui il saluto romano "commemorativo" non costituisce reato.

Il servizio di Camilla Manconi
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