Siccità, il Po è ai minimi da 30 anni

L'Autorità distrettuale del Fiume Po: «In questo momento siamo a -45% di disponibilità»

Siccità, il Po è ai minimi da 30 anni
TGR
Davanti alle pompe dei consorzi di bonifica dell’Emilia e delle Terre dei Gonzaga a Boretto, assediate da 15mila metri cubi di sabbia, gli escavatori sono al lavoro. La sabbia è stata lasciata dal Po, precipitato alla portata minima registrata dal 1991 ad oggi.

A rilevarlo l'Autorità distrettuale del fiume Po-Ministero della Transizione Ecologica (AdbPo-Mite). La situazione idrologica peggiore segnala a Piacenza, Pontelagoscuro (Ferrara) e Boretto (Reggio Emilia). In Lombardia a Borgoforte (Mantova).

Spiega Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità Distrettuale del fiume Po: «In questo momento siamo a -45% di disponibilità. Ma il problema vero è che non abbiamo risorsa in montagna, non abbiamo neve, meno 50/60%». Anche i grandi laghi sono in sofferenza, tranne il Garda. Eppure da loro comincia il recupero di acqua per la stagione irrigua che inizierà il 15 marzo. «Abbiamo già chiesto al Lago Maggiore di portare il livello a +1,35, che ci consentirebbe di avere circa 100 milioni di metri cubi in più da derivare nel Po». 

I consorzi hanno investito sulle pompe, anche per risparmiare energia, spiega Ada Giorgi, presidente del Consorzio Terre dei Gonzaga in Destra Po. «Quando inizieranno le richieste per l'irrigazione noi saremo pronti per cercare di dare la risorsa e credo che al limite, se le cose non peggioreranno, riusciremo ad erogarla». 

L’autorità di bacino preme per il via libera ad un piano di interventi che parte dagli affluenti appenninici.

I servizi di Stefano Lorelli.