Lombardia
19 Agosto 2022 Aggiornato alle 16:05
Salute

Vaiolo delle scimmie, duemila vaccini alla Lombardia. 269 casi in regione

Individuate le categorie a rischio, per ora esclusa la vaccinazione di massa. La regione è tra le quattro individuate dal ministero per la distribuzione immediata
Credits © Ansa
Duemila dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie in arrivo, una seconda tranche nella seconda metà di agosto. La Lombardia è tra le quattro prime regioni destinatarie del vaccino secondo il piano del ministero della Salute. A stabilire numero di dosi disponibili e piano di distribuzione alle regioni una circolare del ministero. Il vaccino in questione è l'antivaiolo Jynneos, che viene distribuito dopo l'arrivo della prima tranche da parte della Commissione europea.

Attualmente sono 269 i casi di vaiolo delle scimmie in Lombardia. Oltre 7 su 10 (198) sono stati segnalati dall'Ats Milano. I contagiati sono quasi tutti uomini (266), soprattutto fra i 30 e i 39 anni (48%). Per la gestione e le attività di controllo dell'epidemia, la Regione Lombardia ha costituito un'unità di coordinamento, che avrà il compito di monitorare l'andamento dei casi sul territorio. 

Al momento, secondo il ministero, le modalità del contagio e la velocità di diffusione, così come l'efficacia delle misure non farmacologiche, fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa. Tenuto conto dello scenario epidemico e della limitata disponibilità di dosi, il ministero individua alcune categorie ad alto rischio a cui il vaccino sarà offerto da subito.

In questa prima fase, sentite le Regioni e le province autonome - si legge nella circolare del ministero - si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi e ripartite come segue: Lombardia 2000; Lazio 1200; Emilia-Romagna 600; Veneto 400. Altri vaccini sono disponibili da subito per le regioni che ne facciano richiesta, una quota sarà stoccata al ministero per eventuali emergenze. I criteri per la prossima tranche saranno stabiliti in accordo con le regioni e province autonome. 

 

					

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