Il padre di Ilaria Salis: "Mettiamo fine a questa assurdità. Grazie a chi le è vicino"

Domani l'incontro con i ministri Tajani e Nordio. Sui social il ringraziamento della famiglia per l'attenzione alla figlia, in carcere a Budapest da quasi un anno, con l'accusa di aver aggredito due militanti di estrema destra

Il padre di Ilaria Salis: "Mettiamo fine a questa assurdità. Grazie a chi le è vicino"
ansa
Le immagini dell'udienza di Ilaria Salis a Budapest

Domani il padre di Ilaria Salis, detenuta a Budapest da quasi un anno, incontrerà i ministri Antonio Tajani e Carlo Nordio. La famiglia spera che si tratti di una tappa importante per la concessione degli arresti domiciliari in Italia, da parte dell'Ungheria, alla ragazza accusata di aver aggredito due militanti di estrema destra. “Mettiamo fine a questa assurdità”, ha detto all'Ansa il padre di Ilaria, Roberto Salis: "Sono stanco morto, ma non c'è dubbio che continuo a combattere. Io non mollo". Il padre di Ilaria ha aggiunto di aver fiducia che ci saranno a breve “passi avanti”: "Sono anche fiducioso - ha detto - che questa risonanza che ha assunto il caso sia un'opportunità per tutti per fare meglio in futuro. Io credo sia una grande opportunità anche per l'Ungheria, anche per Orban".
 

 

 

 

Il post di Roberto Salis Facebook
Il post di Roberto Salis

E sui social Roberto Salis ha pubblicato un post per dire grazie della vicinanza alla figlia. Agli amici, a chi organizza iniziative per dare risonanza alla vicenda, ai giornalisti e ai politici: “quelli che si sono battuti dall'inizio per il caso, che adesso stanno lavorando alacremente per trovare una soluzione diplomatica ed anche a quelli che hanno remato contro certo che presto anche loro capiranno che sui diritti umani e civili non si possono usare termini come ma, però ecc”.