Una coltellata mortale sotto il polmone per difendersi dall'aggressione. Un fendente di riflesso, in pratica per evitare il peggio. Sono le prime informazioni che arrivano dopo l'autopsia di Adamo Massa, il ladro ucciso dal proprietario della villetta durante un furto lo scorso 14 gennaio.
I rilievi medico-legali vanno nella direzione dell’ipotesi della legittima difesa per il padrone di casa Jonathan Rivolta.
Il 33enne non risulta nemmeno indagato dalla procura di Busto Arsizio che coordina le indagini. Anzi, compare nel fascicolo come parte lesa per tentata rapina. Avrebbe solo cercato di difendersi colpendo il rapinatore, arrivato per il colpo da un campo sinti del Torinese insieme a due complici.
Gli stessi che lo scaricheranno agonizzante davanti all’ospedale di Magenta, dove morirà poco dopo.
Gli investigatori sono ancora al lavoro per identificarli.
Compito dell'autopsia anche accertare quanto tempo è passato prima di essere assistito dai medici, nonostante le sue gravi condizioni.
La settimana prossima la procura affiderà l'incarico per una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Il proprietario quella mattina stava dormendo dopo avere fatto il turno di notte al lavoro. Agli inquirenti ha detto di aver sentito un vetro rompersi e per precauzione di aver preso il coltello da trekking che aveva nello zaino. L'arma con cui ha affrontato i ladri che si è trovato davanti.