È stata riconosciuta l'aggravante della premeditazione per Alessandro Impagnatiello nel processo d'appello bis per l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, uccisa a coltellate il 27 maggio 2023 a Senago, nel Milanese. La Corte d'assise d'appello di Milano è stata chiamata a rivalutare l'aggravante, esclusa nel precedente giudizio di secondo grado, su indicazione della Cassazione. Impagnatiello, presente in aula, è già stato condannato all'ergastolo ed è in carcere a Pavia.
Per la Procuratrice Generale di Milano, il 33enne è “un individuo orribile e bugiardo, voleva uccidere da tempo”. Dopo la lettura del verdetto, i familiari di Giulia si sono abbracciati.
Il riconoscimento dell'aggravante della premeditazione comporta un “isolamento diurno di tre mesi” sulla condanna all'ergastolo; le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 45 giorni.