Lombardia
25 Gennaio 2022 Aggiornato alle 19:54
Cronaca

La folle corsa del motoscafo sul Garda

All'udienza del processo per la morte dei due giovani travolti e uccisi sul loro gozzo da un motoscafo il 19 giugno scorso, presenti per la prima volta anche i due tedeschi accusati di omicidio colposo naufragio e omissione di soccorso
di Pierluigi Ferrari

La velocità del motoscafo e le condizioni di chi lo guidava al centro dell'ultima udienza al processo in corso a Brescia per l'incidente nautico costato la vita a Umberto Garzarella e Greta Nedrotti. 

Secondo un consulente tecnico dell'accusa il motoscafo di Patrick Kassen e Christian Teisman viaggiava a poco meno di 20 nodi, quattro volte la velocità consentita di notte nel golfo di Salò.  Una stima molto vicina a quella emersa da una simulazione della guardia costiera. 

Il gozzo delle vittime, ha riferito il consulente, aveva le luci accese. Visibile da lontano e comunque illuminato dai fari del motoscafo almeno quattro secondi prima dell'impatto. 

In aula, davanti ai parenti e agli amici delle vittime, per la prima volta insieme i due imputati:  Kassen, che nel corso delle prima udienza chiese scusa ai genitori, e Teismann, che in dicembre incontrò al cimitero il papaà di Umberto. 

I due manager tedeschi devono rispondere di omicidio colposo, naufragio e omissione di soccorso. Secondo un turista austriaco che ceno' accanto a loro poco prima dell'incidente sarebbero stati visibilmente ubriachi. 

Dalla prossima udienza tocchera' ai consulenti e ai testimoni della difesa. A meta' febbraio parleranno gli imputati

					

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