Lombardia
17 Maggio 2022 Aggiornato alle 14:00
Cronaca

Area Ex raffineria, la Canottieri Bissolati teme danni per inquinamento

Per l'azienda petrolchimica la barriera realizzata attorno al deposito funziona. Ma per i soci del circolo, che hanno fatto causa civile, i rilievi registrano uno spesso strato di idrocarburi
di Stefano Lorelli

Quanti idrocarburi ci sono nel terreno e sulla falda sotto la Canottieri Bissolati a Cremona? La società sportiva è accanto all’ex raffineria, ridotta a deposito dalla Tamoil, appena oltre l’argine maestro verso il Po.

L’azienda ammise l’inquinamento nel 2007, creò una barriera idraulica per evitare che il surnatante uscisse dal perimetro del deposito. E all’ultimo incontro dell’osservatorio presieduto dal Comune ha spiegato che gli inquinanti si trovano sotto nove piezometri di rilevamento, il loro spessore è sceso da un metro a 20 centimetri. Opposti i numeri portati dalla Bissolati in tribunale in una causa civile per danni alla Tamoil.

Nel servizio le interviste al presidente della Canottieri Bissolati, Maurizio Segalini e all'assessore comunale all'Ambiente di Cremona, Simona Pasquali.
 

					

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