Palazzo Marino: sì a un registro per le identità delle persone trans

Accolta la mozione della consigliera Monica Romano che impegna la Giunta a introdurre la novità: Milano sarebbe la prima città d'italia

Palazzo Marino espone la bandiera arcobaleno, lo farà anche i prossimi anni, il 17 maggio è la giornata internazionale contro le discriminazioni di genere, negli anni alla parola omofobia si sono aggiunti i prefissi lesbo, bi, trans. Dietro le definizioni, ci sono persone che impiegano anni per avere tutti i documenti col nome che hanno scelto, o che non si presentano al seggio elettorale per evitare l'imbarazzo delle file per uomini e donne.

Lo racconta la consigliera del Pd, Monica Romano. La sua mozione, approvata in aula, ha impegnato la giunta a istituire un registro del genere di elezione.

Il registro per esempio permetterà a una persona transgender di scegliere il nome scritto sui documenti personali di pertinenza comunale, dall'abbonamento ai mezzi pubblici, al badge per i dipendenti dell'amministrazione. Basterà una semplice dichiarazione davanti a un ufficiale di stato civile. "Ho avuto tanti feedback da cittadini e cittadine - spiega Romano - vuol dire che è una cosa che serve".

Milano sarebbe la prima città a introdurlo, chi lo promuove pensa già all'autunno ma non si può escludere un percorso ad ostacoli.