La seduzione del bello nei capolavori della collezione Gastaldi Rotelli
In mostra al Museo Bagatti Valsecchi una cinquantina di opere della raccolta privata dei due collezionisti milanesi. In esposizione artisti come Procaccini, Magnasco, Guardi, Ceruti
Due mondi che parlano tra loro per raccontare "La Seduzione del Bello". Il museo Bagatti Valsecchi apre le porte alla Collezione privata Gastaldi Rotelli, mettendo in mostra una cinquantina di opere, capolavori segreti, che i collezionisti milanesi Gilda Gastaldi e Giuseppe Rotelli hanno messo insieme alla fine del Novecento. Fino al 12 marzo dialogheranno con l'eclettica raccolta permanente neo rinascimentale della dimora storica di via Gesù a Milano.
"Il mondo contemporaneo è pieno di collezioni private che solitamente non possono essere ammirate dal pubblico" spiega Antonio D'Amico, conservatore Museo Bagatti Valsecchi.
Si tratta dunque di un'occasione unica per scoprire linguaggi artistici differenti, ma sempre improntati all'esaltazione della bellezza, con opere realizzate tra '600 e '700 in Lombardia e Veneto da artisti come Procaccini, Magnasco, Guardi, Ceruti. E dal 1° dicembre anche una nuova sala dedicata al tema della Natività.