Lettera dei dissidenti del Carroccio

Avere perso la bussola e il contatto con il territorio: è la principale critica che 21 ex parlamentari leghisti e alcuni sindaci lombardi in carica muovono a Matteo Salvini

Avere perso la bussola e il contatto con il territorio, è la principale critica che 21 ex parlamentari leghisti e alcuni sindaci lombardi in carica muovono a Matteo Salvini. In una lettera in vista delle Europee, gli chiedono di rinunciare a candidati come il generale Vannacci e ad alleanze con la destra nostalgica. L'anno scorso, prima delle Regionali, ci fu il Comitato Nord, che insieme al fondatore Umberto Bossi avrebbe voluto affiancare una lista nordista alla Lega per recuperare consensi. Questa volta il percorso nasce in modo diverso ma ha lo stesso obiettivo: la leadership di Salvini, che dopo le Europee affronterà il congresso. Dal partito nessuna replica ufficiale, solo le parole (prudenti) dei governatori. Su Vannacci deciderà il partito, dice anche Zaia dal Veneto. Proprio nei giorni in cui una parte del mondo leghista si prepara a celebrare i quarant'anni della Lega Lombarda, la creatura politica di Bossi.

Interviste a Paolo Grimoldi, ex-segretario Lega Lombarda e a Attilio Fontana, presidente regione Lombardia