Affitti brevi, arriva il CIN
Il Codice Identificativo Nazionale dovrà essere richiesto, entro l'1 settembre, da tutti i proprietari di alloggi in locazione per periodi sotto i 30 giorni, circa 80mila in Lombardia. Il sito del Ministero del Turismo sta lavorando sulla piattaforma
Si chiama CIN. È il Codice Identificativo Nazionale. Se ne dovranno dotare entro il primo settembre tutti coloro che, in regola con i requisiti abitativi, concedono appartamenti in affitto breve, cioè con contratti di locazione inferiori ai 30 giorni. Sono 23 mila a Milano, circa 80 mila in Lombardia.
Sul sito del Ministero del Turismo c’è una sezione dedicata dove è possibile fare richiesta. Al momento l’accesso è consentito alla Puglia, dal 13 giugno si aprirà al Veneto e poi via via a tutte le altre regioni. Entro il primo settembre si dovrà completare la BDSR, la Banca Dati dei Servizi Ricettivi, che comprende anche gli alberghi. Coinvolte anche le regioni, chiamate a trasferire a questa banca dati tutte le informazioni in loro possesso, per contrastare l’evasione.
Prudenti gli operatori, che temono una sovrapposizione delle leggi regionali a quelle nazionali, come spiega Marco Celani, amministratore delegato di Italianway. Quando il processo di raccolta dati sarà completato, la nuova legge prevede che i possessori espongano il CIN all’entrata dell’immobile e lo citino in ogni annuncio sulle piattaforme specializzate.