Il cuore della ndrangheta bresciana tra Flero e Castelmella
Nell'azienda dei Tripodi, padre e figlio, a capo della locale. Ora è sotto sequestro: 3 dipendenti, fatturava 2 milioni di euro. Il legale di Suor Anna Donelli respinge le accuse: "Nessuna prova, lei in buona fede"
Alla periferia di Brescia la locale di 'ndrangheta al centro dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia. In carcere a Opera e Piacenza i presunti capi della cosca. Cercavano imprenditori in difficoltà: prima li aiutavano e poi li stritolavano. Dai domiciliari suor Anna Donelli respinge le accuse.
Nel servizio le interviste a Francesco Prete procuratore capo di Brescia e, al telefono, a Robert Ranieli, legale di Suor Anna Donelli.