Omicidio Guerrino, il ricordo dei colleghi: "Era un'anima speciale"
Giovedì l'autopsia sul corpo dell'interprete, ucciso nel suo appartamento in via Oxilia a Milano
Elisabetta, Clara, Giorgio, Antonella. Sono solo alcuni dei moltissimi amici di Roberto Guerrino, ucciso a Milano venerdì notte nel suo appartamento di via Oxilia. Per lui, figlio unico che aveva già perso entrambi i genitori, erano loro, i suoi colleghi, la sua famiglia. Letizia Tesorini, interprete simultanea e traduttrice dell'AIIC - Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza - parla di lui al presente: "Come diceva lui per consolarci, quando c'era una persona cara che veniva a mancare, ne parlo al presente perché un persona poi ritorna, nelle nostre azioni, in tutto quello che ce la fa ricordare, che la tiene viva". Una carriera di altissimo livello, la voce prestata a sovrani e capi di Stato. L'amore per Genova, la sua città d'origine. Napoli e New York. Jack Kerouac e la letteratura americana. La cucina e il buddismo. L'autopsia si farà giovedì. I carabinieri e gli specialisti del Ris si concentrano sulle tracce trovate in casa, telecamere del quartiere, tabulati telefonici e app di incontri, per dare un nome e un volto all'assassino.