Dove si faceva la carta ora si produce idrogeno verde: a Cairate la prima "Hydrogen Valley" lombarda
Un investimento da 23 milioni, metà dal Pnrr, recupera 550mila metri quadri abbandonati da 50 anni. L'impianto, alimentato dal sole, ricava 100 tonnellate l'anno, ma il mercato ne chiede dieci volte tante
Nel servizio, le interviste a:
- Lisa Manieri, responsabile sviluppo di H2Olona Hydrogen Valley;
- Maurizio Ragusa, amministratore delegato di Expand;
- Anna Pugliese, sindaca di Cairate.
Dove c'erano le cartiere Vita Mayer e Vima ora si produce idrogeno verde, cioè ottenuto con energia da fonti rinnovabili.
L'area, abbandonata da circa cinquant'anni, si estende per 550mila metri quadri tra Cairate e Lonate Ceppino, nella valle dell'Olona, in provincia di Varese. Qui è nata la prima valle dell'idrogeno della Lombardia aperta al libero mercato.
Il progetto è di Expand, società specializzata nel recupero di grandi aree dismesse. L'investimento è di 23 milioni di euro, di cui 11,5 dal ministero dell'Ambiente con i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
L'idrogeno è prodotto con un impianto fotovoltaico: circa 100 tonnellate l'anno, a fronte di una domanda dieci volte più alta.
Oltre che per la mobilità sostenibile, può servire a industrie come la siderurgia e l'oreficeria. Secondo Ragusa, si sono già fatte avanti diverse aziende della zona e Ferrovienord, la società che gestisce la rete ferroviaria regionale.
L'area è stata bonificata dall'amianto e sarà in parte restituita ai cittadini. Ospita già un parcheggio per biciclette e accoglierà un'azienda agricola con uno spazio per l'ippoterapia. In Italia le valli dell'idrogeno finanziate dal Pnrr sono 54, soprattutto al Sud.