La protesta dei pescatori

La Regione chiede al governo di intervenire

Incontro fra Regione e marinerie: saranno stanziati 500 milioni per il settore pesca. Prosegue la protesta, ma senza blocco del pescato estero

La Regione chiede al governo di intervenire
Tgr
Protesta pescatori

Un'altra giornata di proteste e incontri per le marinerie delle Marche.

Nel pomeriggio di lunedì 30 maggio ad Ancona c'è stato un incontro fra i rappresentanti dei pescherecci marchigiani e Regione Marche. Per Palazzo Raffaello c'erano il presidente Francesco Acquaroli e l'assessore con delega alla pesca Mirco Carloni. 

La Regione ha chiesto un intervento da parte dell'esecutivo nazionale: "Il rischio è quello di desertificare un intero settore produttivo. Senza un massiccio intervento del governo nazionale, l'intera filiera ittica è a rischio" ha detto Acquaroli durante l'incontro.  “Abbiamo messo subito a disposizione mezzo milione di euro - ha precisato Carloni, che ha la delega regionale alla Pesca - che saranno autorizzati nel prossimo consiglio regionale”.

 Carloni ha anche anticipato che la Regione chiederà al Governo un'audizione per individuare soluzioni definitive al problema del caro gasolio per i pescherecci. 

Intanto la protesta del settore contro i rincari del carburante proseguirà anche nei prossimi giorni ma senza bloccare, almeno per ora, l'ingresso in Italia del pescato straniero. A dirlo sono gli stessi rappresentanti della marineria anconetana. Nella notte tra domenica e lunedì tre tir carichi di pesce estero erano stati fermati per protesta per alcune ore nel porto del capoluogo regionale.