INDUSTRIA

Whirlpool torna a preoccupare fra cali della produzione e ipotesi di cessione

Lavoratori in presidio davanti alle prefetture di Ancona e Ascoli questa mattina. Chiedono la convocazione di un tavolo al Ministero dello Sviluppo dopo che la multinazionale ha annunciato una revisione delle attività europee

Whirlpool torna a preoccupare fra cali della produzione e ipotesi di cessione
Tgr Marche
Operaia Whirlpool

Torna a preoccupare la situazione della Whirlpool. E questa mattina i lavoratori degli stabilimenti di Melano e Comunanza erano in presidio davanti alle prefetture di Ancona e Ascoli per chiedere la convocazione quanto prima di un tavolo al ministero dello Sviluppo economico.
Nelle ultime settimane le attività degli stabilimenti marchigiani della multinazionale americana si sono ridotti notevolmente, fra ferie e utilizzo della cassa integrazione. Tuttavia i timori dei sindacati sono più ampi dopo che la Whirlpool, lo scorso mese di aprile, ha annunciato nella nota che accompagnava i conti trimestrali una revisione strategica nell'area Emea, cioè Europa Medioriente e Africa.
In queste settimane, sulla stampa specializzata, sono circolate diverse ipotesi di cessione delle attività europee della Whirlpool. Sarebbero diversi i colossi degli elettrodomestici interessati, in particolare cinesi e turchi. I nomi sono quelli di Arḉelik, insieme a Midea, Hisense e Galanz. Arḉelik, in particolare, negli ultimi mesi ha già rilevato le attività Whirlpool in Russia e in alcune repubbliche ex sovietiche. D'altra parte, Whirlpool ha sempre smentito che la “revisione strategica” annunciata ad aprile preluda a un abbandono della produzione in Europa.