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Via libera alla riorganizzazione della sanità

Legge approvata in Consiglio regionale dopo un duro confronto fra maggioranza e opposizione. Il presidente Acquaroli: "E' l'atto più importante di questi due anni di giunta". Il Pd: "Sbagliati i tempi e i contenuti"

Via libera alla riorganizzazione della sanità
TGR Marche
Personale al lavoro

Tre giorni di confronto serrato in consiglio regionale, oltre 160 emendamenti discussi prima della votazione finale: la riorganizzazione della sanità marchigiana è passata con 19 voti a favore, quelli della maggioranza, 8 contrari (Pd e Rinasci Marche) e 2 astenuti (Movimento 5 stelle e Gruppo misto). Via libera quindi alle aziende sanitarie territoriali, le Ast, che andranno a sostituire le vecchie aree vaste ma con maggiore autonomia decisionale visto che la direzione centrale assicurata dall'Asur verrà superata.

Per il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, si tratta del provvedimento più importante di questi due anni. "Questa legge darà una sanità migliore ai marchigiani", ha sottolineato in aula l'assessore alla sanità, Filippo Saltamartini. Ma anche il centrodestra è consapevole che questo è solo il primo passo e dovrà essere accompagnato dal nuovo piano socio sanitario che dovrà essere approvato entro fine anno.

Dall'opposizione, il Movimento 5 stelle ha parlato di un'impostazione di fondo condivisibile sulla riforma anche se l'iter è stato frettoloso. Forti critiche sono arrivate anche da Rinasci marche. E soprattutto dal partito democratico secondo cui la mancata approvazione contestuale del nuovo piano socio sanitario, sia un modello di sanità che - ha sostenuto in aula - rischia di creare disparità di servizi fra le varie Ast.