Geologi: dopo sei anni, ancora tanto da fare

Passi avanti dal punto di vista della prevenzione e della ricerca scientifica. Ancora lunga la strada verso una completa ricostruzione

Geologi: dopo sei anni, ancora tanto da fare
ANSA
migliaia gli edifici danneggiati dal sisma il 30 ottobre 2016

"Oltre seimila gli interventi pubblici da completare o da impostare , ancora tante le persone in attesa di tornare nella propria casa o in una di nuova costruzione". Lo dice il presidente dell'Ordine dei geologi delle Marche Piero Farabollini a sei anni di distanza dalla scossa che il 26 ottobre 2016 colpì  le Marche e il Centro Italia amplificando enormemente i danni causati dalla scossa del 24 agosto e aggiungendo molti nuovi Comuni alla lista di quelli colpiti. Il cratere diventò così il più ampio di sempre nella storia italiana.
"Immenso - sostiene Farabollini- il  lavoro di microzonazione sismica realizzato in questi anni.  Si tratta di uno strumento fondamentale per ricostruire in sicurezza e, eventualmente, non ricostruire laddove il terreno non consenta di farlo. In tutti i Comuni colpiti dal terremoto del 2016 oggi sappiamo, nel dettaglio, come si comporta il suolo in caso di eventi sismici più o meno intensi. E tutti i dati sono pubblici, disponibili su internet a disposizione di cittadini e tecnici". Il lavoro fatto nelle aree colpite,
secondo i geologi marchigiani può essere svolto ovunque e la priorità dovrebbe essere proprio l'intera dorsale appenninica.