Presunte irregolarità in appalti Sae, si va a processo

Diciannove persone e quindici società rinviate a giudizio. Le accuse, a vario titolo, sono di truffa, falso, abuso di ufficio e frode nelle pubbliche forniture

Presunte irregolarità in appalti Sae, si va a processo
Tgr Marche
Palazzo di Giustizia di Ancona

Si aprirà il 9 marzo del prossimo anno, il processo a carico delle diciannove persone e delle quindici aziende coinvolte nell'inchiesta su presunte irregolarità negli appalti e subappalti delle sae, le casette per le persone terremotate.
Le accuse, per tutti, a vario titolo, sono di truffa, falso, abuso di ufficio e frode nelle pubbliche forniture. 
A processo andranno, tra gli altri, dirigenti della protezione civile regionale all'epoca dei fatti, imprenditori e tecnici. Per quanto riguarda le società, tre sono marchigiane, della provincia di Pesaro e Urbino. 
Ieri al tribunale di Ancona c'è stata l'udienza preliminare davanti alla gup Francesca De Palma, al termine della quale, nel pomeriggio, è stata emessa la decisione dei rinvii a giudizio. 
Secondo l'accusa, i lavori per le casette d'emergenza abitativa sarebbero andati a ditte impegnate nella ricostruzione per il terremoto del 2016 senza però verificarne i requisiti come la certificazione antimafia. Le opere, inoltre, sarebbero state eseguite male e frettolosamente.