Terremoto nelle Marche. La scossa più forte 5.5

L'epicentro al largo di Marotta. Il capo della Protezione civile Curcio: non si registrano criticità. E' in atto uno sciame sismico, oltre 50 le scosse finora registrate

Terremoto nelle Marche. La scossa più forte 5.5
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"Non si registrano criticità puntuali" nelle zone delle Marche dove è stato più forte il terremoto di questa mattina. Lo ha confermato il capo della
Protezione Civile, Fabrizio Curcio che  ha confermato che con il valore dell'evento a mare non ci sono state situazioni di tsunami, c'è stata solo una
informazione ai paesi limitrofi, come è previsto a livello internazionale. Le province più colpite restano Pesaro e Ancona, con le città di Fano, Marotta che sono sulla costa, davanti all'epicentro.  Per ora non si registrano feriti. Tanta la paura, le persone si sono riversate in strada. Danni agli edifici: crollo di cornicioni, intonaco, ascensori bloccati.  Sgombero in via precauzionale della Casa di cura Villa Igea ad Ancona. Parziali crolli alla stazione di Ancona ai sottopassi e alle colonne di sostentamento delle tettoie tra i binari. Scuole chiuse nelle zone colpite dal sisma, ma anche in gran parte  della regione. Si è attivata  la macchina operativa di Protezione civile e vigli del fuoco per le verifiche agli edifici. Restano bloccati alcuni treni sulla tratta ferroviaria adriatica per verifiche tecniche della linea. .
E' in essere uno sciame sismico: l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (I.N.G.V.)  dopo la prima scossa di magnitudo 5.5 delle ore 7,07, ha localizzato altri 64 terremoti. Di questi, uno è stato di magnitudo 5.2 (alle ore 7.08), uno di magnitudo 4.0 alle ore 7.12,  nove sono stati compresi tra  3.0 e 4.0, quarantuno magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0, dodici eventi hanno avuto magnitudo minore di 2.0.

ANCONA - In mattinata è stata interdetta la circolazione per le verifiche ad uno stabile, in corso Carlo Alberto, nel tratto tra via Vinicio Rossi e la rotatoria (quella dell'incrocio con via Marconi e via De Gasperi). Il traffico al momento è deviato su via Pergolesi. Dieci le famiglie sfollate anconetane che vengono accolte presso il Palarossini.  Sempre ad Ancona, dopo i controlli da parte dei Vigili del fuoco , alle 11 è ripresa l'attività della casa di cura Villa Igea, lo comunica il direttore Fausto Mannucci. Intanto negli ospedali si segnalano decine di accessi al pronto soccorso per crisi di panico.   
L'arcivescovo di Ancona-Osimo mons. Angelo Spina, ha disposto la chiusura di tutte le chiese dell'arcidiocesi per le prossime 24 ore a scopo cautelativo. 

Dalle 11.50 è ripresa la circolazione ferroviaria sulle linee Adriatica, Ancona-Roma e Rimini-Ravenna, sospesa via precauzionale dalle ore 7.15 a seguito della scossa di terremoto che ha interessato la zona. La circolazione - si legge in una nota di Rfi - è stata riattivata dopo i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana.

A PESARO contiamo le verifiche degli edifici pubblici, dando priorità alle scuole,  se tutto andrà bene si potrà tornare in aula già da domani. Per teatri, biblioteche, palestre e altri luoghi pubblici, al momento chiusi, si procederà alla riapertura solo dopo le verifiche in corso.