L'uccisione di Alika: "l'aggressore capace di intendere e di volere"

Alika è stato ucciso a Civitanova Marche il 29 luglio scorso dopo che aveva chiesto l'elemosina dal 32enne Filippo Ferlazzo. Ora arrivano i risultati della perizia psichiatrica disposta dal tribunale

L'uccisione di Alika: "l'aggressore capace di intendere e di volere"
tgr
Il luogo in cui Alika è stato ucciso

L'omicidio di Alika Ogorchuwku, il venditore ambulante nigeriano, massacrato di botte e ucciso a mani nude da Filippo Ferlazzo il 29 luglio scorso per strada a Civitanova marche. Ferlazzo era capace di intendere e di volere al momento dell'aggressione, dunque era consapevole di ciò che stava facendo: lo ha stabilito lo psichiatra Gianni Giuli, incaricato dal tribunale di verificare le condizioni del 32 enne di origini salernitane. Il risultato della perizia è stato consegnato in tribunale nei giorni scorsi. Questo sarà un elemento fondamentale nel procedimento a suo carico per omicidio. La moglie della vittima, Charity, che vive a San Severino Marche con il figlio di 8 anni, ha sempre chiesto giustizia per suo marito, un uomo buono - lo ha sempre descritto così - che lavorava per la sua famiglia