Il porto di Ancona assegnato per l'approdo a due navi di soccorso con 110 migranti

La Ocean Viking e la Geo Barents arriveranno mercoledì 11 gennaio: "Negato anche il trasbordo dei profughi su una sola nave" - dicono Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere -

Il porto di Ancona assegnato per l'approdo a due navi di soccorso con 110 migranti
Tgr Marche
La Ocean Viking attraccherà al porto di Ancona

Domenica 8 gennaio - Dovrebbe arrivare mercoledì mattina al porto di Ancona la Ocean Viking - ovvero la prima delle due navi umanitarie assegnate dal ministero dell'interno al porto di Ancona per lo sbarco e l'assistenza dei naufraghi salvati. Lo ha fatto sapere il prefetto del capoluogo - Darco Pellos - dopo che oggi il Viminale ha respinto la richiesta delle ong, che chiedevano un porto sicuro più vicino. "Dopo il rifiuto di concederci un porto più vicino, abbiamo richiesto alle autorità italiane di fare un trasbordo dei 73 naufraghi da Geo Barents a Ocean Viking. Anche questa richiesta è stata rifiutata dal Viminale". E' la comunicazione arrivata dalla Geo Barents, nave anche questa in navigazione verso il porto di Ancona "nonostante il forte maltempo".

La nave di Sos Mediterranèe, la Ocean Viking, ha soccorso 37 persone nelle acque internazionali della Libia - e a bordo ci sono anche minori non accompagnati. In viaggio verso il porto dorico anche  la Geo Barents di Medici Senza Frontiere, con a bordo altre 73 persone. Qui sono imbarcati solo uomini, provenienti da Sudan, Nigeria, Ciad, Eritrea, Sud Sudan, Niger, Ghana ed Egitto. 

La Ocean Viking approderà dunque, secondo le previsioni, verso le ore 8, alla banchina 22 del porto dorico. La Geo Barents è attesa verso le 11.

Nella zona ci sono spazi per installare le strutture da adibire a tutte le operazioni, dall'assistenza all'identificazione. Nell'area di attracco verranno effettuati anche accertamenti sanitari, distribuzione pasti e kit di prima assistenza. Non sono previste soste: una volta completato l'iter i migranti verranno smistati verso le destinazioni che saranno indicate dal Ministero dell'Interno: "potrebbero essere in altre province o in altre Regioni" comunica la Prefettura. Intanto proprio in Prefettura ad Ancona si è tenuto un primo incontro tra Comune, autorità ed enti coinvolti. In una nota l'associazione umanitaria dorica “Ambasciata dei Diritti Marche” sottolinea che "far sbarcare delle persone soccorse in mare a migliaia di chilometri di distanza dal luogo in cui sono state salvate è evidentemente disumano, con un chiaro intento punitivo nei confronti delle persone soccorse e dei soccorritori. Allo sbarco saremo presenti per dare il nostro benvenuto alle persone soccorse ed ai soccorritori".

Sabato 7 gennaio - Sono due le navi umanitarie, con a bordo 110 migranti, alle quali le autorità italiane hanno assegnato il porto di Ancona per lo sbarco e l'assistenza. Si tratta della Ocean Viking che, a largo della Libia, ha tratto in salvo 37 persone, e della Geo Barents, che ne ha soccorse 73, sempre nel Mediterraneo.

Sos Méditerranée e Medici senza frontiere fanno presente la lontananza dello scalo, a quasi 1.600 chilometri dall'area delle operazioni di salvataggio: ci vorranno tre giorni e mezzo, anche quattro per arrivare - dicono - e le condizioni meteo sono in peggioramento, esponendo i naufraghi a vento e mare agitato. La richiesta al ministero dell'interno è di un porto più vicino.

Il prefetto di Ancona, Darco Pellos, fa intanto sapere che l'arrivo della Ocean Viking, sulla quale ci sono anche minori non accompagnati, dovrebbe approdare mercoledì mattina alla banchina 22. Spiega che si tratta di una zona ampia, dove ci sono spazi per installare le strutture da adibire a tutte le operazioni, dall'assistenza all'identificazione.

In prefettura c'è già stato un primo confronto con comune, autorità si sistema portuale dell'Adriatico centrale, protezione civile, capitaneria di porto, questura, tutte le forze dell'ordine, azienda sanitaria e sanità marittima.