Cronaca

"Ho sparato in aria per difendermi, non volevo ferire nessuno"

Parla davanti al gip l'agente che domenica notte, ad Ancona, ha ferito un giovane con un colpo di pistola. Attesa la decisione del giudice sulla misura cautelare

"Ho sparato in aria per difendermi, non volevo ferire nessuno"
Tgr Marche
Il luogo della sparatoria

Alessandro Giordano sostiene di essersi solo difeso: secondo la sua versione, il primo colpo è stato sparato in aria per spaventare chi lo stava aggredendo, e il secondo, quello che ha colpito alla coscia il ventunenne, non è stato volontario. Il poliziotto del commissariato di Civitanova Marche, nell'udienza di convalida del fermo, ha scelto di rispondere alle domande del gip Carlo Masini, al quale ha fornito la propria versione su quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica: una lite con il giovane che è cominciata in discoteca e si è conclusa alle 4 del mattino in via Flavia, alla periferia di Ancona, vicino all'abitazione dell'agente, dove il ragazzo si è presentato assieme ad alcuni amici.

Nella rissa - dicono i suoi legali - Giordano ha riportato diverse lesioni, compresa la frattura di una costola. 

 

(guarda l'intervista all'avvocato Paolo Campanati, che difende Giordano assieme a Marco Chiarugi)

In aula l'uomo aveva un collare ortopedico. Il giudice si è riservato di decidere sia sulla convalida del fermo, sia sulla misura cautelare da applicare: l'indagato per tentato omicidio è attualmente ai domiciliari, i suoi avvocati hanno chiesto che torni libero. E' risultato positivo sia all'alcol che agli stupefacenti, ma se non ha negato di aver bevuto quella sera, la droga potrebbe anche essere stata assunta in un'altra occasione.