Frutticoltura

Il calore delle fiamme per proteggere i peschi dalle gelate notturne

Gli investimenti per proteggere la produzione di frutta dalle anomalie del meteo. Gli sbalzi termici vengono contrastati con il riscaldamento in un impianto di pesche Saturnia a Montecosaro

Il calore delle fiamme per proteggere i peschi dalle gelate notturne
TGR Marche
L'allegagione del pesco

Come lucciole nella notte le fiaccole nel frutteto difendono i fiori di pesco dalle gelate. I peschi sono piante cagionevoli e soffrono gli sbalzi termici. Il gelo dell'anno scorso ad aprile ha ridotto la raccolta estiva di pesche saturnia, una varietà particolarmente pregiata, con il più importante impianto nazionale a Montecosaro nel Maceratese. Per proteggere i peschi dalle intemperie gli imprenditori agricoli investono nel riscaldamento dei filari per fronteggiare le gelate primaverili. Il sistema a candelotti viene generalmente utilizzato nei vigneti e ha costi importanti. Secchi di paraffina per mantenere i fiori al caldo, che vengono accesi quando scendono le temperature e si spengono all'alba. La mattina i frutticoltori girano negli impianti per monitorare la stato di salute dei peschi nel momento dell'allegagione, la fase iniziale dello sviluppo dei frutti dopo la fioritura, che determina l'esito del futuro raccolto. Per tenere al caldo le piante nelle notti primaverili servono 200 candelotti per ogni ettaro di terreno con una spesa di 8mila euro per un impianto di 23 ettari; dopo due notti di utilizzo vanno sostituiti. Nei pescheti si coglie l'accelerazione dei cambiamenti climatici; in passato le varietà precoci di pesche erano più a rischio, oggi i frutticoltori devono proteggere anche quelle tardive per picchi di freddo improvvisi. Un altro problema che sta affrontando la ricerca è la riduzione delle ore di freddo invernali delle piante - quando la temperatura scende al di sotto dei 7 gradi - consentendo alla pianta la fase di riposo vegetativo necessaria a passare alla produzione successiva. Le varietà antiche non riescono ad adattarsi ai mutamenti climatici e l'innovazione è orientata a selezioni, che riescano a combinare resistenza e qualità. 

Nel servizio l'intervista all'imprenditore agricolo Marco Eleuteri