Tute spaziali e scienziati marchigiani per il volo galattico di Virgin

La compagnia del miliardario Richard Branson pronta per il turismo spaziale. Ma è anche un'occasione per fare ricerca, dice il fisico Francesco Corvaro di Univpm

Tute spaziali e scienziati marchigiani per il volo galattico di Virgin
Virgin Galactic, Reuters
L'aereo di Virgin Galactic

Ieri pomeriggio la Virgin Galactic, compagnia del miliardario Richard Branson, ha fatto volare un suo aereo fino a 80 chilometri dalla superficie terreste. Un viaggio di due ore, senza intoppi, con decollo dal New Mexico. Un viaggio che segna l'avvento di un altro soggetto sul mercato del turismo spaziale, dopo la Blue Origin e SpaceX, aziende fondate da Jeff Bezos e Elon Musk. 

Un “volo zero", quello di Virgin. A bordo non c'erano passeggeri (inizieranno a imbarcarsi dalla fine dell'estate, spendendo 450mila dollari a bigliatto), ma astronauti. Tre, tutti italiani: Angelo Landolfi, Pantaleone Carlucci e Walter Villadei, comandante della missione. La sua tuta è stata fabbricata da un'azienda di Fano, la Spacewear, con la collaborazione della Politecnica delle Marche, coinvolta nel team di ricerca accademico che ha condotto esperimenti durante questo volo. Non solo turismo spaziale, dunque, come ci ha spiegato il fisico di Univpm Francesco Corvaro, sentito prima del decollo. Nel video, il servizio di Matteo Tacconi con montaggio di Simone Possanzini.