L'estate in inverno: poche piogge in questo periodo con rischi per l'agricoltura

Se non ci sarà un'inversione di tendenza, potrebbero esserci danni pesanti alle colture. Unica nota positiva, gli invasi artificiali che, al momento, svolgono il proprio lavoro egregiamente, trattenendo più acqua rispetto all'anno scorso

L'estate in inverno: poche piogge in questo periodo con rischi per l'agricoltura
Ansa
siccità

Estate idrica invernale: poche parole per fotografare la situazione di quasi siccità dei corsi d'acqua o dei bacini naturali nelle Marche e non solo.

È critica la situazione per quanto riguarda i fiumi, con la portata dimezzata rispetto al 2023. Per questo l'inverno in corso assomiglia all'estate per via delle precipitazioni quasi assenti che lo stanno caratterizzando. A sottolineare questa carenza è l'Anbi, l'associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue: poche nevicate o piogge e così il livello dei fiumi cala drasticamente. Il problema, se non ci sarà un'inversione di tendenza, potrebbe mettere in difficoltà la stagione agricola prima ancora che inizi.

A rincuorare, e a spingere ad una riflessione in prospettiva futura, è il livello dei bacini artificiali che a oggi trattengono oltre 46 milioni di metri cubi d'acqua, oltre 10 milioni in più rispetto all'anno scorso. Questi invasi risultano fondamentali a fronte di precipitazioni eccezionali, poiché in grado di ammortizzare gli eccessi e di trattenere, rilasciandola gradualmente l'acqua quando questa non arriva dalla pioggia.

Le Marche, su questo fronte, sono un esempio lampante ha spiegato il direttore generale dell'Anbi Massimo Gargano, a testimonianza che quanto fatto a livello regionale funziona e che va implementato.