Il medico legale: "Anastasiia fu colpita più volte, l'intento era ucciderla"

A Pesaro il processo per l'uccisione con 29 coltellate della giovane ucraina a Fano il 13 novembre 2022. Imputato, l’ex marito della donna, bloccato alla stazione di Bologna dopo una fuga di qualche ora

Il medico legale: "Anastasiia fu colpita più volte, l'intento era ucciderla"
TGR Marche
Anastasia Alashri

Le analisi confermano l’intenzione di uccidere perché la vittima fu colpita più volte al collo, dove anche l’uomo della strada conosce la presenza di vasi sanguigni vitali”. È il medico legale, Marco Palpacelli, che ha eseguito l’autopsia sul corpo della vittima, a dare sostanza all’accusa, nel processo per la morte di Anastasiia Alashri, la ventitreenne ucraina uccisa a Fano il 13 novembre 2022, con 29 coltellate. Imputato, l’ex marito della donna, Moustafa, di origini egiziane, che lasciata l’Ucraina in guerra, con la donna e il figlio piccolo, aveva spento ogni volontà di futuro di Anastasiia colpevole - secondo l’accusa - di aver iniziato una nuova relazione. 

Il prossimo capitolo, che diventa snodo chiave, il 24 aprile, in Corte d’Assise a Pesaro quando ci sarà la testimonianza della mamma di Anastasiia, deposizione cruciale per ricostruire le molestie subite dalla donna. Secondo l’accusa Anastasiia fu uccisa perché aveva iniziato una nuova relazione, sognando un futuro nuovo per sé e il figlio. Una ricostruzione contestata dalla difesa dell’uomo, che punta su un atto non premeditato, ma frutto di una lite sfociata in tragedia.