Contenuto in:

Primo faccia a faccia Acquaroli-Ricci. Zes e sanità accendono il dibattito

Il confronto tra il candidato del centrodestra e il candidato del centrosinistra a presidente della Regione Marche è stato organizzato dalla Uil

Immagine di Primo faccia a faccia Acquaroli-Ricci. Zes e sanità accendono il dibattito
Tgr Marche

Lo schema è quello classico. Il presidente uscente, Francesco Acquaroli, a difendere il lavoro fatto dalla giunta, e il candidato del centrosinistra Matteo Ricci, all'attacco su una regione che negli ultimi cinque anni è peggiorata. I due candidati, uno del centrodestra e l'altro del centrosinistra, hanno seguito il canovaccio su economia, sanità, infrastrutture, politiche sul turismo.

 

SANITÀ

Il cuore del confronto davanti alle delegate e ai delegati della Uil è la sanità che assorbe l'80% del bilancio regionale. Acquaroli non ha nascosto le difficoltà, ma ha anche rivendicato qualche successo: “Dopo il Covid abbiamo aumentato le prestazioni, ma la richiesta è cresciuta molto di più. Negli ultimi sei mesi la curva si è invertita grazie alle misure che stiamo prendendo per frenare l'inappropriatezza delle prestazioni”.

“State dando la colpa ai cittadini che chiedono di curarsi”, l'attacco di Ricci che ha parlato di una sanità peggiorata dove – dati Gimbe – il 10% dei marchigiani non può curarsi per ragioni economiche. La soluzione dell'eurodeputato Pd: più finanziamenti alla sanità pubblica, portandola dal 6% al 7% del Pil. E poi “investire davvero sulla sanità territoriale” e mutuare l'esperienza dei Cau dall'Emilia Romagna, i centri di assistenza e urgenza per i codici bianchi e verdi che sgravano i pronto soccorso.

ECONOMIA

Ricci prova ad accendere il dibattito sull'economia. “Nonostante i 6 miliardi del Pnrr e i 14 della ricostruzione post terremoto le Marche sono ferme: lo dicono i dati di Banca d'Italia, Svimez e Confindustria”. E ancora sulla Zona economica speciale annunciata dalla presidente del Consiglio Meloni qualche settimana fa ad Ancona che Ricci definisce “Zona elettorale speciale”, uno spot per le regionali.

Acquaroli non raccoglie la polemica. Difende la Zes che “ quando sarà approvata in autunno sarà importante per la sbrurocratizzazione e semplificazione delle imprese che investono”.

Si chiude con una stretta di mano e l'impegno di entrambi sulla campagna della Uil per zero morti sul lavoro. Mercoledì nuovo faccia a faccia all'Unione delle province marchigiane.