La data adesso c’è: luglio. È da allora che il grande stabilimento alle porte di Jesi comincerà davvero a funzionare. Il capannone è pronto. Ma deve ancora riempirsi: di merci, di mezzi in movimento, soprattutto di lavoratori. La conferma è arrivata dopo la visita del presidente della Regione, Francesco Acquaroli, insieme all’amministratore delegato di Amazon Italia Logistica, Lorenzo Barbo. L’apertura arriva con circa un anno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Amazon lo spiega con le scelte, anche internazionali, sulla propria rete logistica. Da qui passeranno merci da immagazzinare e poi spedire in Italia e in Europa. La questione, però, non è solo industriale. C’è l’impatto sul traffico, da verificare. C’è quello sul mercato immobiliare, dove i prezzi nell’area stanno già salendo. E c’è il tema del lavoro: mille assunzioni dirette in tre anni, più l’indotto. Un segnale importante per un territorio dove pesano ancora le crisi della metalmeccanica: dalla ex Caterpillar di Jesi al distretto di Fabriano, con Beko ed Electrolux.
Economia e lavoro
Amazon a Jesi: a luglio l'apertura
Ufficiale la data dell'inizio attività del centro di smistamento della multinazionale. In ritardo di un anno sulle previsioni. L'impatto sul territorio: mille i posti di lavoro in tre anni ma conseguenze anche per traffico e case
Il polo logistico di Amazon a Jesi