Un muro romano d'età repubblicana, puntellato da pilastri, lungo 12 metri e spesso cinque, parte di una cinta che arrivava forse fino alla costa. È la nuova scoperta emersa dagli scavi archeologici fra l’ex Istituto Birarelli Compagnoni e la Chiesa di San Gregorio, ad Ancona. A realizzarla, una cooperativa toscana, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro-Urbino.
Non è chiaro se esista un collegamento fra questi resti e l’anfiteatro romano, poco più in basso. Gli esperti ritengono però che la soluzione del rebus vada ricercata in direzione opposta, verso l’alto: il muro serviva probabilmente a creare il primo di una serie di terrazzamenti; piattaforme artificiali che ospitavano palazzi pubblici, salendo sul colle Guasco fino al Tempio di Venere, principale luogo di culto della Città, di cui sopravvivono alcuni resti nei sotterranei del Duomo di San Ciriaco.
Nel servizio l’intervista all’archeologo Stefano Finocchi. Riprese e montaggio di Angelica Lionetti.