Mobilita' lenta

Le difficoltà dei ciclisti marchigiani

Si punta alle ciclovie per la mobilità lenta, adatta alle vacanze e alle gite, ma è ancora scarsa la presenza di percorsi ciclabili per gli spostamenti quotidiani

Le Marche puntano sul turismo lento, e la bicicletta è il mezzo ideale per muoversi da un borgo all'altro, per arrivare in spiaggia sui lungomare o per escursioni in mountain bike. Sono circa 250 le ciclabili censite in regione, tra piste stradali, ciclopedonali, ciclostrade e sentieri.

Ma il problema è quando si scelgono le due ruote per gli spostamenti di ogni giorno, in città, in mezzo al traffico.

I dati dell'ultimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente parlano chiaro: ad Ascoli Piceno non si arriva a 2 chilometri di piste ciclabili; ad Ancona 3 chilometri e mezzo; Macerata poco più di cinque. Spicca Pesaro che conta 83 chilometri di ciclabili.

Legambiente poi sottolinea il tragico dato dell'aumento dei ciclisti tra le vittime della strada: più 15 per cento in un anno, a livello nazionale.

E se la media italiana è di 5,5 morti e feriti in incidenti ogni mille abitanti, soltanto a Macerata se ne contano di meno: circa 5. Ad Ancona le vittime della strada sono più di sei, a Pesaro quasi sette e ad Ascoli quasi otto, tra morti e feriti, ogni mille residenti.