La tragedia di dicembre 2018

Lanterna azzurra, si allungano i tempi

Processo ter sulla violazione delle norme di sicurezza: per un errore procedurale dovrà essere celebrata di nuovo l'udienza preliminare nei confronti della Magic srl, la società che gestiva il locale. Timori dell'accusa per la prescrizione

Si allungano i tempi del terzo processo per la strage di Corinaldo, quello che vede tra gli imputati i membri della commissione di pubblico spettacolo che autorizzò l'attività della discoteca Lanterna azzurra. Nell'udienza di oggi, la giudice Francesca Pizii ha disposto che sia di nuovo celebrata l'udienza preliminare nei confronti della società Magic srl, che gestiva la discoteca, e che figura tra gli imputati. Questo per un errore procedurale che riguarda la costituzione della società dopo la citazione in giudizio.

Nei prossimi mesi, quindi, si dovrà procedere a una nuova udienza per il rinvio a giudizio, dopodiché la posizione della Magic verrà riunificata a quella degli altri nove imputati, e il processo riprenderà il 28 ottobre. Ma neanche in quella data entrerà nel vivo, con l'ascolto dei primi testimoni: la giudice dovrà infatti prima decidere su altre eccezioni preliminari. In particolare, le difese chiedono che siano considerate inutilizzabili alcune consulenze tecniche che erano state disposte dalla procura sulle condizioni di sicurezza all'interno del locale, dove l'8 dicembre 2018 morirono sei persone schiacciate dalla folla, nella fuga caotica seguita all'uso di spray al peperoncino da parte di una banda di rapinatori (già condannati in due gradi di giudizio).

Nell'udienza di oggi il pm Paolo Gubinelli ha manifestato una certa preoccupazione sull'avvicinarsi della prescrizione per i reati colposi. Gli imputati - ovvero i sei componenti della commissione, due consulenti tecnici, uno dei soci della Magic - sono accusati a vario titolo di omicidio colposo, lesioni, disastro colposo, falso e apertura abusiva del locale.